Nessuna arma fabbricata contro di te riuscirà

Mi chiamo Filomena. All’età di 5 anni, nel 2002 circa, io e la mia famiglia ci siamo trasferiti da Napoli a Scandiano: mio padre, allora cattolico, aveva trovato un lavoro migliore e nel frattempo un conoscente gli aveva parlato di un Gesù vivente che poteva salvare e trasformare la sua vita.

Mio padre accettò questo invito e si convertì all’evangelo, iniziai così a frequentare una chiesa evangelica insieme a mio padre.

Mia madre invece, non frequentava spesso la chiesa ed era spiritualmente neutra.

Fino all’età di 17 anni ho frequentato la chiesa evangelica e la scuola domenicale insieme a mio padre, ascoltavo e ricevevo la predicazione della Parola di Dio, ma questa non aveva ancora fatto breccia nel mio cuore.

Il mio percorso scolastico non è stato facile: sono stata vittima di bullismo, ero una persona molto riservata e timida ed ero pessimista riguardo alla vita. Per questo ho meditato perfino il suicidio, ma Dio mi ha prevenuto e non l’ho commesso. Mi rifugiavo però in Internet e sui social networks: tutti i pomeriggi ero attaccata al computer, parlavo con persone estranee e rimanevo chiusa in camera mia al buio; non era solo buia la mia stanza, ma anche il mio cuore.

Fino a quando, alcuni giovani della chiesa mi invitarono alla riunione dei giovani: accettai il loro invito. Vidi in loro una gioia che io non avevo e, ad ogni incontro, cresceva in me il desiderio di sperimentarla.

Nel frattempo mia madre aveva accettato Gesù nel suo cuore e fece il battesimo in acqua.

Questo evento mi commosse e mi fece riflettere sul mio bisogno di conoscere meglio il Signore.

Di lì a poco, esattamente il 5 dicembre 2015 decisi di accettare Gesù come mio personale salvatore ad una riunione dei giovani: la Parola di Dio aveva compunto il mio cuore di peccato, ma il Signore mi aveva fatto grazia di cancellarli tutti mediante il Sangue di suo Figlio; ricordo che era stato talmente bello che mi sentivo leggera e pulita ed ero sazia dell’amore di Dio.

Ne parlai subito con il pastore e decisi di frequentare il corso del battesimo in acqua perché volevo crescere nelle vie del Signore. Mi battezzai il 5 giugno 2016 e qualche anno più tardi fui battezzata nello Spirito Santo: tutto andava per il meglio e cominciavo ad apprezzare di più il dono della Vita.

In quegli anni stavo frequentando il Liceo Linguistico: era una scuola abbastanza pesante, infatti ero stata bocciata un anno, ma il Signore mi ha consolato anche in quello. Purtroppo però, verso marzo 2017, le verifiche e le interrogazioni aumentavano a fronte della Maturità, in quel periodo stavo anche studiando per la patente e non solo: vecchie conoscenze erano tornate a contattarmi.

Caddi in uno stato di angoscia, ansia, ebbi allucinazioni e brutti sogni. Per questo sono stata ricoverata per un mese e poco più in una clinica psichiatrica. E’ stata una brutta esperienza: la realtà mi sembrava pesante e distorta, pensavo di aver trasgredito l’Evangelo e per i mille pensieri ero dimagrita.

Ecco che la chiesa con tutti i fratelli e le sorelle vennero in mio aiuto, pregavano per me e mi facevano visita. Questo mi incoraggiò molto. Anche in clinica la Parola di Dio era sempre con me. Realizzai che non avevo trasgredito l’Evangelo, ma era il nemico che riempiva la mia mente con le sue bugie, accusandomi. Satana è un astuto accusatore ma noi abbiamo il Giusto Avvocato, Gesù, presso il Padre che ci difende. Grazie a Dio, sono guarita, ho fatto l’Esame di Stato e adesso ho un lavoro. Il Signore sta benedicendo grandemente la mia vita.

L’arma era stata fabbricata, ma non ha prosperato contro di me, proprio come dice il profeta Isaia nel capitolo 54 al verso 17: “Nessuna arma fabbricata contro di te riuscirà; ogni lingua che sorgerà in giudizio contro di te, tu la condannerai. Questa è l’eredità dei servi del Signore, la giusta ricompensa che verrà loro da me”, dice il Signore.”

A Dio vada tutta la gloria. Amen.

Filomena