Questa è la vittoria, la nostra fede

Nascere da Dio è la cosa più importante, avviene per la fede in Cristo, quando si nasce di nuovo, si diventa nuove creature in Cristo.

  1. Questo è il segno che amiamo i figli di Dio, se amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti (2).
  2. Questo è l’amore di Dio. Che osserviamo i suoi comandamenti. Che non sono pesanti.
  3. Questa è la vittoria, la fede. Che vince il mondo, perché il mondo passa, ma chi crede e fa la volontà di Dio resta in eterno (2:15-17).

Questa è la vittoria:

1. Non la nostra capacità, non i nostri sistemi e metodi,

Cercare gloria si contrappone alla fede. Gesù disse: Come potete credere, voi che cercate gloria gli uni dagli altri.

Un faraone faceva scrivere il suo nome su ogni lapide, monumento, stele, obelisco. Anzi per essere immortale (ricordato ai discendenti), addirittura ordinava di cancellare il nome dei precedenti faraoni e incidere sopra il suo nome.

2. Non la nostra pazienza. ‘Ne ho sopportate tante’… vittimismo e autocommiserazione.

3. Non la nostra volontà.

La volontà di trovare il risveglio a modo nostro. È un errore antico e comune: se il risveglio non c’è nel popolo di Dio, nella chiesa che frequentiamo da quando il Signore ci ha salvato, lo si va a cercare altrove, perché si pensa che ‘una persona’ o ‘un luogo sacro’, una chiesa, lo possa produrre e dare. Come nella religiosità popolare. Non si prega, non ci si prepara a casa, non si ama la lettura della Bibbia. Poi si pretende che altri diano il risveglio e la spiritualità, sopperendo alla nostra mancanza personale.

4. Non la nostra forza economica (Salmo 49:6,7). Con i soldi posso comprare le cose spirituali? No. Ma il tentativo corrisponde al peccato di Simon mago.

5. Non i nostri buoni propositi.

Un giorno dissero a Gesù: ti seguirò ovunque. Ma Gesù rispose che non aveva neppure dove dormire, dove posare il capo. Non aveva nulla da offrire umanamente, perciò l’entusiasmo umano va frenato. Pensare di avere sentimenti e propositi migliori di altri è un freno alla fede, e la può trattenere, se non proprio farla naufragare. Non sono i nostri buoni sentimenti che purificano tutto, ma solo la fede nel sangue di Gesù (1 Giovanni 1:7-9).

Com’è la nostra fede? È vera? È costante? Crede sempre in Gesù come Signore e Salvatore? Produce frutto e opere buone alla gloria di Dio?

I. LA FEDE VITTORIOSA PRENDE, afferra i doni di Dio

1. La fede riceve, prende in dono. (Giovanni 1:11,12). Afferra ciò che è offerto dal Signore (Filippesi 3:12).

2. La fede ci fa vedere Gesù come:

  • Un chiodo in un luogo solido (Isaia 22:23). Per aggrapparsi a lui.
  • Un rifugio, dagli attacchi del nemico, da vari uragani.
  • Un riparo contro tanti venti di dottrine strane che oggi più che mai girano nel mondo.
  • L’ombra di una gran roccia, in una terra deserta. L’ombra ci porta a considerare Gesù come un melo sotto al quale ci riposiamo in un giorno di gran caldo. O come una chioccia che protegge e guida i suoi piccini.

(Isaia 32:2 Versione Nuova Riveduta)

II. LA FEDE VITTORIOSA È AZIONE

1. Abramo offre Isacco (Giacomo 2:20-22).

Abramo fa, agisce e la sua fede si vede dalle opere che produce.

Lot è giusto ma ha scelto di vivere a Sodoma, perciò egli si tormenta l’anima giusta per le cose che vede a Sodoma. Ma possiamo immaginare di chiedere a Lot di sacrificare le figlie sull’altare del Signore? No, di sicuro. Forse sull’altare di Sodoma, come quando le offre agli abitanti della città (Genesi 19:8). Egli si adagiava su una carriera di prestigio (19:1,9), su una casa (non voleva vivere in una tenda come lo zio Abramo), una casa con un ingresso, piena di agi (19:3 rinfresco, convito, cena). Lot si adagia nelle compagnie e chiama ‘fratelli miei’ gli abitanti di Sodoma. Abramo invece, non si associa con il re di Sodoma, né prende alcuna ricompensa dal re (Genesi 14:21-24). Lot subisce delle perdite importanti a Sodoma: la moglie, la discendenza, la casa e perfino la lucidità (19:35, ubriaco per la seconda volta). E dopo questo inganno, che cosa avrà pensato Lot a vedere le figlie incinte? Avevano preso le abitudini di Sodoma. C’era da aver paura anche di loro (19:30) non solo degli abitanti di Soar.

2. Abramo lotta in preghiera per fede perché Lot sia salvato (Genesi 18:32).

3. Abramo lotta e vince per fede, per recuperare Lot (Genesi 14).

III. LA FEDE VITTORIOSA È AFFIDABILE

Paolo ringraziava Dio perché lo aveva reputato fedele da affidargli un compito importante. Dio vuole che siamo suoi uomini di fiducia, prudenti e avveduti. L’ubriaco è stordito, confuso, ma la persona ripiena di Spirito Santo è avveduta, cauta, prudente. Quindi occorre rimanere fedeli, affidabili, anche in condizioni estreme.

Sii fedele fino alla morte e io ti darò la corona della vita. (Apocalisse 2:10).