Possiamo fidarci solo di Gesù

Matteo 4:1-11

Tentiamo un confronto fra il comportamento dei nostri progenitori e quello del Signore Gesù. Dal comportamento sbagliato di Adamo ed Eva comprendiamo dove possiamo facilmente cadere noi.

Gesù fu condotto nel deserto (1). Luogo impervio. Adamo ed Eva erano nel giardino del Signore, luogo perfetto.

Gesù fu condotto dallo Spirito Santo, dipendeva in tutto e per tutto dalla volontà del Padre. Anche Adamo ed Eva erano opera perfetta del Creatore perfetto. Anch’essi dipendevano da Dio.

Gesù andò per essere tentato. E dimostrare la sua integrità, ubbidienza e perfezione. La prova morale mostra la qualità. Gesù è il vero uomo, il secondo Adamo, perfetto e senza peccato (Ebrei 4:15). Adamo ed Eva cedettero alle lusinghe del serpente antico.

I. LA PRIMA PARTE DELLA TENTAZIONE

Se tu sei Figlio di Dio…

1. Essere come Dio.

Adamo ed Eva per voler essere come Dio, quindi anche come il Figlio di Dio, mangiarono il frutto (Genesi 3:5). Gesù non si comportò così, anzi non reputò rapina, non tenne per sé l’essere uguale a Dio (Filippesi 2:6,7).

2. Usare bene la libertà.

Ordina che queste pietre diventino pane.

Gesù non usò mai male il suo potere, la sua autorità e libertà di movimenti. Adamo ed Eva usarono la libertà per prendere il frutto e dare spazio al suggerimento del nemico.

3. Gesù lasciò avvicinare il tentatore, per respingerlo e vincerlo (3,4).

Adamo ed Eva per lasciarsi vincere (Genesi 3:1).

Attenzione al dialogo, in cui il diavolo tenta entrambi di pensare a se stessi.

Adamo e Eva: Dio ci ha detto di non mangiare il frutto di un albero altrimenti ci punisce (il discorso è negativo: Dio proibisce). (Genesi 3:2,3).

Gesù fa un discorso positivo: preferisco attenermi a ciò che è scritto. Vi è un cibo più alto di quello materiale, un cibo di vita eterna per tutti gli uomini. Si vive per mezzo di questo cibo (Giovanni 4:34).

II. LA SECONDA PARTE DELLA TENTAZIONE

(Matteo 4:5-7).

1. Gesù non cede.

Egli è Dio, unigenito e unico Figlio del Padre, ma non tenta, non sfida, non si butta, non si fa del male. Gesù era concentrato a fare secondo il piano di Dio Padre e di compiere l’opera sua in nostro favore (Giovanni 4:34).

Adamo ed Eva tentarono il Signore, non credendo, disubbidendo (Genesi 3:2,6), cadendo nella vergogna e paura (Genesi 3:7,10), attribuendosi le colpe (Genesi 3:12), ricevendo maledizione che cade sul serpente e sul suolo (Genesi 3:14,17). La Bibbia dice: non fate posto al diavolo, resistete al diavolo.

2. Gesù ha un premio.

Per la sua opera in nostro favore:

  1. Dio lo ha sommamente innalzato (Filippesi 2:8-11).
  2. Dio gli ha dato un premio preziosissimo, una Sposa (Isaia 53:12)
  3. Dio lo fa essere strumento di benedizione e salvezza (Genesi 12:2; 22:18). Anzi in Isaia il Padre dice al Figlio: è troppo poco che tu rialzi il popolo di Israele, voglio fare di te lo strumento di salvezza per tutte le genti (Isaia 49:6).

III. LA TERZA PARTE DELLA TENTAZIONE

(Matteo 4:8-11)

1. Adamo ed Eva volevano la gloria e trovarono ignominia.

Volevano il dominio di tutti i regni del mondo, perché volevano salire più su, essere uguali a Dio e persero il dominio che già possedevano!

  • Il diavolo aveva dato loro l’illusione ora hanno solo delusione.
  • Il diavolo ha rubato tutto, usurpato il regno di Dio,
  • Il diavolo offre a Gesù ciò che non è suo, perché già apparteneva a Gesù.

2. Gesù rinuncia alla gloria umana.

Addirittura si carica della vergogna dei nostri peccati, per ottenere la gloria del Padre (Ebrei 1:1-3). Es. quando vennero per farlo re, Gesù andò via. Non cercò pubblicità umana. Non era venuto per regnare, ma per dare la sua vita come prezzo di riscatto, per essere l’Agnello di Dio.

3. Gesù vince in modo netto.

Va’ Satana. Che rabbia aveva il diavolo. Non era abituato a perdere quando tentava gli uomini.

  • Via da me: Gesù non ha nulla in comune con lui.
  • Gesù ha qualcosa di meglio da fare: adora il Signore…
  • Nelle altre citazioni del testo non vi è inserito il vocabolo solo, che Gesù sottolinea per dire che la gloria va tutta solamente a Dio, con un servizio continuo 24 ore su 24.
  • Gesù è servito e consolato dagli angeli. All’inizio si era avvicinato l’angelo decaduto, adesso a lui che è il Fedele, si avvicinano gli angeli fedeli.

Noi ci fidiamo di Gesù (Geremia 17:5-8).