La fede di Abramo e quella di Lot

Genesi 15:1-6

Sembra da un episodio così lontano nel tempo, che non si possa più trarre lezioni oggi che la società è molto diversa. Invece, vediamo che la Parola di Dio rimane sempre attuale e ci insegna a esercitare la fede e a non cedere al modo di pensare del ‘mondo’, ad ogni latitudine, longitudine e in ogni epoca.

1. La scelta di Lot in favore del Signore è indiretta.

…e Lot andò con lui (12:4); Abramo prese Sarai sua moglie e Lot, figlio di suo fratello (12:5). Se la nostra fede si appoggia su un altro, magari più trascinatore siamo a rischio.

Quando non c’è più il nostro riferimento umano:

Ai tempi di Mosè, per pochi giorni Mosè si assenta, e il popolo allenta fino a farsi un vitello d’oro. Ai tempi di Giosuè. Il popolo allenta fino ad arrivare al tempo in cui ognuno faceva ciò che sembrava meglio, il tempo dei Giudici (Giosuè 24:31). Ai tempi di Neemia, si allontana e quando torna trova il tempio contaminato.

2. La scelta di Lot è superficiale.

Egli sceglie un posto bellissimo, come il giardino del Signore (Genesi 13:10). Ma non vede che la gente che abitava a Sodoma era molto peccatrice (13:13). E piano piano vi scivolò (13:12). Così potrebbe essere la nostra esperienza di fede, scivolare fino a pensare di più al posto che alle implicazioni morali e spirituali di stare in quel luogo.

Chissà se Lot condivise la scelta di Abramo di risalire dall’Egitto. Abramo torna all’altare, ad invocare il Signore, all’interno della terra promessa. Forse Lot preferiva i rivi del Nilo e la sua natura lussureggiante. Si, Lot aveva visto l’Egitto (10).

Ma Lot aveva visto anche gli errori commessi dallo ‘zio Abramo’ in Egitto. E poi adesso è diventato ricco anche lui! E perché stare dietro allo zio? Non ha più bisogno. E poi, sbaglia anche lui, anche Abramo!

Una contesa, una lite tra i servi di Abramo e di Lot è l’occasione. Tanto che si ripete due volte: non potevano stare insieme.

3. Abramo offre Isacco (Giacomo 2:20-22).

La fede si concretizza, perché Abramo vive la Parola, la mette in pratica. Abramo fa, agisce, ubbidisce. La sua ubbidienza mostra la sua fede. Poi il Signore gli mostra che non dovrà offrire suo figlio Isacco, ma un montone. Anche per noi c’è stato un sostituto, Gesù è l’Agnello di Dio che ha dato la sua vita per noi. Con amore egli si è donato per la nostra salvezza eterna.

Lot è giusto ma ha scelto di vivere a Sodoma, perciò egli si tormenta l’anima giusta per le cose che vede a Sodoma. Come Paolo ad Atene (Atti 17).

Possiamo immaginare di chiedere a Lot di sacrificare le figlie sull’altare del Signore? No, di sicuro. Forse sull’altare di Sodoma, come quando le offre agli abitanti della città (Genesi 19:8).

Con la sua mancanza di fede, Lot limita l’azione del Signore, come Gesù a Nazaret non poté fare molte opere potenti a causa della loro incredulità. Abramo invece, credette e non cercò di limitare il Signore. Lo limitiamo se pensiamo:

    1. Non riuscirò mai a togliere quel vizio.
    2. Non potrò mai cambiare quella relazione con quella persona.
    3. Non ce la farò mai a riparare a quel grave errore o peccato
    4. Non sono capace di lasciare quell’amicizia, quel luogo, o forse l’Egitto.
    5. Non credo di poter ritornare a com’ero una volta, pieno di zelo per il Signore, sono rimasto troppo indietro, non ne vengo fuori.

Ma Gesù può risollevarci e fare infinitamente di più di quanto immaginiamo o pensiamo. Quando Pietro predica il ravvedimento, dice chiaramente e pubblicamente: voi rinnegaste il Santo e il Giusto… Egli sa benissimo che

    • anche lui aveva rinnegato il Signore, ne era profondamente addolorato.
    • Gesù lo aveva perdonato, fatto nascere di nuovo e trasformato.
    • Gesù risorto e vivente può cambiare qualsiasi cosa e persona.

Lot si adagiava:

  1. su una carriera di prestigio (19:1,9)
  2. su una casa (non voleva vivere in una tenda come lo zio Abramo), una casa con un ingresso, con degli agi (19:3 rinfresco, convito, cena).
  3. sulle compagnie, perciò chiama ‘fratelli miei’ gli abitanti di Sodoma. Per Abramo, fratello è solo Lot, per il quale sebbene avesse preso un’altra strada, era disposto a combattere (Gen 14:13,14). Abramo non si associa con il re di Sodoma, né prende alcuna ricompensa da lui (Genesi 14:21-24).

Lot subirà perdite importanti a Sodoma:

  1. la moglie
  2. la discendenza
  3. la casa (e perfino)
  4. la lucidità (19:35, ubriaco per la seconda volta).

E dopo questo inganno, che cosa avrà pensato Lot a vedere le figlie in attesa? Avrà concluso che esse avevano preso le abitudini di Sodoma. C’era da aver paura anche di loro (19:30) non solo degli abitanti di Soar.

4. Abramo lotta in preghiera perché Lot sia salvato.

(Gen 18:32). E Dio lo esaudisce.

5. Abramo lotta e vince per recuperare Lot.

(Genesi 14:16) E Dio gli dona vittoria.