Elezione e predestinazione

Testo di riferimento: Deuteronomio 30:15-20

scegli dunque la vita, onde tu viva (versione Riveduta)
eleggete adunque la vita, acciocché tu viva, tu (Versione Diodati)
scegli dunque la vita, affinché tu viva (Versione Nuova Riveduta) (v. 19)

Si rende necessaria una precisazione di carattere biblico soprattutto in seguito al proliferare di scritti, articoli, libri, Bibbie annotate, Dizionari Biblici di provenienza calvinista e fortemente indirizzati verso le teorie connesse con la predestinazione assoluta. Cominciamo con alcune note introduttive

Fortuna [fors fortis «caso, sorte»]. Era il nome di un’antica divinità romana, personificazione della forza che guida e avvicenda i destini degli uomini, ai quali distribuisce ciecamente felicità, benessere, ricchezza, oppure infelicità e sventura: la dea Fortuna; il tempio della Fortuna.Spesso il termine è oggi usato solo per indicare la sorte favorevole, es: è questione di fortuna; portare, avere fortuna, nel lavoro, negli affari, al gioco; Fato [dal lat. fatum, der. di fari «dire, parlare»]. Originariamente, presso i Latini, indicava la parola della divinità, e quindi si riteneva fosse il destino irrevocabile fissato fin dal principio e a cui nessuno si può sottrarre.

1. Una definizione di destino: La preordinazione inevitabile degli avvenimenti; il succedersi degli eventi ritenuto come prestabilito indipendentemente della capacità di volere e di potere dell’uomo. Talora personificato e inteso come una superiore potenza che opera secondo leggi immutabili. Essere perseguitato dal destino; non si può sfuggire al destino
2. Una definizione di destinare: Stabilire in maniera ferma, irrevocabile, come atto di una volontà superiore. Molti oggi sono condizionati dalla corrente filosofica del determinismo.
3. Una definizione di determinismo: Secondo il determinismo tutto ciò che esiste o accade (evento), comprese le conoscenze e le azioni umane, è determinato da una causa, da una catena ininterrotta di eventi avvenuti in precedenza. Il libero arbitrio sarebbe un’illusione, e tutto quel che accadrà in futuro è predeterminato dalle condizioni iniziali. Il determinismo si appoggia su teorie come meccanicismo, materialismo e deismo. Grandi dibattiti ha creato in ambito filosofico, letterario, teologico. Che ne dice invece la Bibbia? Possiamo accettare questa teoria?

I. Elezione

A. Una definizione di elezione incondizionata

  • Scelta compiuta per un libero atto della volontà di Dio.
  • L’elezione o predestinazione è il proposito immutabile di Dio secondo il quale, mediante la liberissima scelta della sua volontà, egli ha, in Gesù Cristo, eletto alla salvezza prima della fondazione del mondo, fra tutto il genere umano caduto per propria colpa …, una certa quantità di uomini, né migliori né più degni degli altri…

B. Secondo l’insegnamento della Parola di Dio, non possiamo accettare questa dottrina perché:

1. Dio è Giusto. Senza ingiustizia e quindi non può escludere alcuni, né predeterminare le loro azioni malvagie. Dio non desidera la morte e la perdizione, ma che l’uomo scelga di convertirsi e vivere.

Com’è vero ch’io vivo, dice il Signore, l’Eterno, io non mi compiaccio della morte dell’empio, ma che l’empio si converta dalla sua via e viva; convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvagie! (Ezechiele 33:11).

2. Dio è Amore. Ama tutti. Non solo la Chiesa, infatti non esiste una “Redenzione limitata” ma aperta a tutti, perché Gesù ama tutti e morì per tutti.

Dio nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini sieno salvati, e che vengano alla conoscenza della verità… V’è un sol Dio, ed anche un sol Mediatore di Dio, e degli uomini: Cristo Gesù uomo. Il quale ha dato sé stesso per prezzo di riscatto per tutti (I Timoteo 2:5,6 vers. Diodati)

3. Volontà divina e volontà umana (Matteo 23:37; Isaia 30:15).

La teoria dell’elezione divina concentra l’attenzione in modo eccessivo sulla Sovranità di Dio, a scapito della Sua Equità e della libera volontà dell’uomo.

C. Conseguenze:

    • Dottrinali, eradicazione, si dice che dopo la salvezza non può più peccare (I Giovanni 3:6), ma non è vero, infatti basta vedere I Giovanni 1:8, e tutti gli appelli di Dio al popolo perché rimanga fedele (Deuteronomio 6:17,18; 8:19-20; 11:16
    • Pratiche,Se tutto fosse stabilito non ci sarebbe più bisogno di evangelizzazione (Romani 10:14), né di santificazione e perseveranza (Colossesi 1:22-23). Reale sarebbe il rischio di pigrizia e inattività di chi si sente già predestinato.
    • Personali, Chi si sente già predestinato potrebbe essere facile preda di orgoglio e senso di superiorità (Giovanni 8:39-45; I Samuele 15:17).

II. Predestinazione

A. Una definizione di predestinazione assoluta:

il piano secondo il quale Dio, dall’eternità, ha previsto e voluto gli avvenimenti che hanno luogo nel tempo.

Il concetto include due elementi:

  1. la prescienza (con la quale Dio conosce gli avvenimenti futuri)
  2. la predeterminazione (con cui li dispone al conseguimento del fine voluto).

Tale concetto è stato elaborato e sviluppato attraverso controversie che l’hanno contrapposto a quello di libero arbitrio dell’uomo.

B. Prescienza di Dio (greco, prognosis)

Prescienza significa conoscere in anticipo non prestabilire, come nel caso di Davide in Atti 2:31, dove anti vedere, prevedere, significa vedere innanzi non predeterminare.

esempio: ho un bicchiere d’acqua in mano:

io stabilisco per un libero atto della mia volontà:

  1. quando bere (Tempo) Dio abita nell’eternità, conosce ogni tempo
  2. quanto bere (se tutto insieme, pian piano, se lo bevo tutto o no), Dio conosce le mie azioni, il come berrò e quanta acqua berrò
  3. perché bere (sete) Dio sa le mie intenzioni, i miei desideri e mi lascia libero di ingerire l’acqua che voglio.

Dio mi offre l’acqua della vita per Sua libera scelta, infatti cerca di invitarmi per il mio bene:

…chi ha sete venga, chi vuole prenda in dono l’acqua della vita. (Apocalisse 22:17)

e conosce in anticipo tutte le mie libere scelte in merito:

  1. se e quando berrò (se e per quanto tempo ricorrerò alla fonte),
  2. quanto berrò (quantità di acqua spirituale),
  3. perché berrò (solo per calmare alcune ansie, per trovare compagnia in una chiesa, o per amore di Gesù e per essere perdonato e un giorno andare in cielo con lui)

C. Che cosa Dio aveva prestabilito?

Oltre le scelte di sua stretta competenza sulla nostra nascita (luogo, epoca, data, famiglia di appartenenza), durata della nostra vita, per quanto riguarda la salvezza che cosa aveva stabilito il Signore? Qual era il Suo Piano, il Suo Programma?

1. Avere un popolo suo

Tanto nell’Antico Testamento quanto nel Nuovo Testamento, Dio ha fortemente desiderato di avere un popolo suo e chi sceglie di farne parte vi entra mediante la fede (Isaia 43:21; Giosuè 2:8-9; Matteo 16:18; I Pietro 2:9).

Tutti gli appartenenti al popolo di Dio sono chiamati eletti.

2. Come salvare l’uomo

Mediante la Redenzione in Cristo (Giovanni 3:16,17). Gesù è morto per tutti gli uomini, perché Dio ama tutti e vuole salvare tutti (Romani 5:6; I Timoteo 2:3-6)

La salvezza è un dono di Dio che si riceve per mezzo della fede in Cristo, tutti quelli che crederanno per scelta libera e personale: affinché chiunque crede in Lui abbia vita eterna (Giovanni 3:16; I Giovanni 5:9-10)

3. Non quale uomo salvare

Non una scelta arbitraria per la quale alcuni sono costretti ad essere salvati e altri sono costretti ad essere perduti. Nella predestinazione assoluta si sostiene che con una grazia irresistibile, Dio darebbe la fede solo ad alcuni.

Non esiste predestinazione assoluta, ma condizionata dalla nostra scelta. (Proverbi 28:5)

Es: le nostre testimonianze a volte imprecise: “Dio aveva un piano diverso per me, perché voleva salvarmi”. Dio ha questo piano per tutti gli uomini, di salvarli!

III. Sicurezza Eterna

Definizione della dottrina errata: è impossibile per un credente nato di nuovo e afferrato dalla grazia di Dio (grazia efficace), perdere la salvezza e sviarsi, perché vi è quella che è chiamata la Perseveranza dei santi. Di conseguenza, è necessario affermare che quelli che si sviano non si sarebbero mai veramente convertiti, ma quest’idea contrasta con il pensiero biblico e con l’esperienza pratica (Ebrei 6:4,5; Atti 8:13).

Ancora sulla prescienza:Il termine si trova in Atti 2:33 (Diodati: provvidenza) e in I Pietro 1:2, Dio mandò il Suo Figliuolo nel momento giusto, nella pienezza dei tempi.

La prescienza di Gesù:

  1. Gesù conosceva esattamente, immediatamente, globalmente (Giov. 2:24,25 tutti, tutto).
  2. Gesù prevede la moltiplicazione dei pani e dei pesci (Giovanni 6:6 che stava per fare lui stesso).
  3. Gesù vede in anticipo il traditore (Giovanni 13:11)
  4. Gesù preconosce la Sua opera, il suo sacrificio, morte e resurrezione (Giovani 18:4).

Espressioni da spiegare, tenendo conto del contesto:
Compiete la vostra salvezza con timore e tremore (Filippesi 2:12)
Dio opera in voi il volere e l’operare (Filippesi 2:13)
Basandosi solo su questi due versetti:

  • Alcuni affermano la dottrina della salvezza per opere (Filippesi 2:12),
  • altri la predestinazione assoluta (Filippesi 2:13). Vedi il contesto.

In realtà Dio opera con la collaborazione dell’uomo, perché Egli ha preparato ogni cosa per la nostra salvezza e ci invita alla sua mensa, se noi accettiamo saremo seduti con Lui a tavola.

Sul popolo

  1. Non dipende da chi vuole o da chi corre, ma da Dio che fa misericordia… Egli fa misericordia a chi vuole e indura chi vuole (Romani 9).
    Nel contesto vediamo che Dio indurisce il cuore di chi rifiuta la Sua grazia e non la vuole accettare, com’è scritto in altri casi (Romani 1:28; II Tessalonicesi 2:10-13). Come popolo (Romani 11:28-32 Dio vuole fare misericordia a tutti)
  2. Predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo (Romani 8:29).
    Lo scopo della santificazione: tutti quelli che scelgono di appartenere a Dio tendono ad essere come Cristo, esempio perfetto.
  3. Predestinati a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figliuoli (Ef. 1:4-7).
    L’elezione è per tutti quelli che scelgono di credere in Gesù che ci dà il diritto di essere adottati come figli. Tutti quelli che credono liberamente e volontariamente in Lui ricevono l’adozione per essere legalmente riconosciuti come figli di Dio (Giovanni 1:12,13).
    Adozione è letteralmente, l’atto del “dare il posto riservato ad un figlio”.
  4. Molti chiamati pochi eletti, perché pochi cercano il Signore (Matteo 7:13,14).

Sul servizio

  1. Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi
    (Giovanni 15), riguarda il servizio specifico, ma per l’amicizia di Gesù vi è una condizione essenziale
    (Giovanni 15:14 se fate … siete miei amici)
  2. Appartato fin dal seno materno,
    riguarda il servizio specifico: Geremia, Giovanni Battista, Paolo. Dio aveva previsto un compito per loro secondo la loro libera disponibilità e scelta. Anche durante l’assolvimento del compito loro riservato potevano lasciare ad altri, abbandonare il loro incarico, come Giuda o Dema, ma non lo fecero.

Sulla disposizione personale

  1. Vaso eletto (II Timoteo 2:20-21). Se uno si dispone a essere puro, si conserva puro.
  2. Quelli che erano sulla via della salvezza
    (Atti 2:47 vedi N. R., vedi anche la libera scelta di accettare al v. 41)
  3. Quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero
    (Atti 13:48). Parla della disposizione personale a venire a salvezza, infatti il verbo
    credettero
    indica la libera scelta di chi crede.

Conclusione.

Comprendiamo bene:

  1. La volontà di Dio che desidera che tutti gli uomini siano salvati, perciò li invita con amore (Geremia 3:12; Isaia 30:15).
  2. La gloria di Dio, che è il sommo scopo di tutte le opere del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (Efesini 1:6) e di ogni vero credente nato di nuovo.
  3. La libera scelta dell’uomo (Giosuè 24:15)
    1. L’uomo ha scelto il peccato.
      • – Dio avrebbe potuto impedirlo togliendo la libertà di scelta all’uomo. (E se vi è predestinazione perché Dio ha “permesso” la caduta dell’uomo?)
      • – Secondo Romani 5:19 non Dio ma l’uomo, Adamo, ci ha costituiti peccatori, mentre Dio desidera giustificarci in Cristo.
      • – Se qualcuno ci dice che è talmente depravato da non poter più scegliere il bene, rispondiamo che Gesù è talmente potente da liberare chi con un libero atto di volontà si accosta a Lui e tutti si possono accostare perfino un uomo in preda ad una terribile possessione (Marco 5:1-20)
    2. Ma è sollecitato dall’azione dello Spirito Santo e della Parola di Dio
    3. La salvezza è dunque una collaborazione tra Dio che propone con amore e l’uomo che riceve con gratitudine.

Gesù ha compiuto ogni cosa per noi con tanto amore, quindi tutto è pronto per la salvezza, ma quanti accetteranno l’invito di Dio? (Matteo 22:1-10).
L’unica vittima predestinata alla condanna è Gesù, il quale fin dall’eternità ha voluto soffrire per noi e dare la Sua vita qual prezzo di riscatto per tutti. Gesù è l’unico giusto condannato alla croce per amore di noi ingiusti, per condurci a Dio.

Simone Caporaletti