Carissimo non imitare il male ma il bene

Carissimo non imitare il male ma il bene
(3 Giovanni 11)

È più facile imitare il male o il bene? È più facile fare cose che abbiano minore importanza o quelle che abbiano maggiore peso spirituale?
Che cosa si imita meglio, che cosa si preferisce di più?

1. È più facile imitare che va a una festa o a chi va a trovare un malato?

2. È più facile imitare chi va a un pranzo o chi accompagna un anziano in chiesa?

3. È più facile imitare chi va allo stadio o chi va sempre in chiesa?

4. È più facile imitare chi va al cinema o chi prega di più nella ‘cameretta segreta’?

5. È più facile imitare chi è egoista e avaro, o chi è generoso, altruista, sempre disponibile?

6. È più facile imitare chi indugia molto nella cura dell’immagine o chi passa tanto tempo nello studio biblico?

7. È più facile imitare chi gioca d’azzardo o chi pratica costantemente l’evangelizzazione?

8. È più facile imitare chi perde tempo davanti a computer e TV, o chi medita sul significato infinito del sacrificio di Cristo?

9. È più facile imitare chi va sempre a divertirsi o chi ha scelto gioie maggiori alla presenza di Dio?

Siate imitatori di Dio come figli amati e camminate nell’amore come anche Cristo ci ha amati e ha dato se stesso per noi
(Efesini 5:1,2).