Marco racconta la sua esperienza al campeggio

Io sono il buon pastore; il buon pastore mette la sua vita per le pecore.” Giovanni 10:11

Gloria a Dio. Ringrazio il Signore per come mi ha dato l’opportunità di frequentare il campeggio al Centro Comunitario Evangelico Filadelfia, vicino la località di Tossicia in Abruzzo. Il centro non si trova molto in alto rispetto al livello del mare, poco più di 400 metri, ma nonostante tutto, la zona di montagna, essendo anche vicina al Gran Sasso, è davvero stupenda. Ma, in particolar modo, magnifiche, sono state le grandi benedizioni che il Signore ci ha dato. Ho frequentato il Turno Adolescenti 3, per i ragazzi dai 16 ai 17 anni, è durato dieci giorni e si è tenuto l’ultima settimana di Luglio, dal 23 Luglio a 2 Agosto. I responsabili del turno erano il fratello Salvatore Cusumano, pastore delle chiese di Roma di Via Repetti e di Via dei Bruzi e direttore del turno, e il fratello Simone Caporaletti, pastore delle comunità di Modena e Carpi. Gli assistenti del turno venivano tutti per lo più da Roma e si sono dati tutti molto da fare per la buona riuscita del turno, riuscendo nel loro intento.

Grazie a Dio il turno è stato davvero stupendo, ogni studio e ogni culto era una benedizione continua e il Signore non ha mancato di operare grandemente. Gli studi, fatti sia dal fratello Cusumano che dal fratello Caporaletti, erano sul Buon Pastore. Attraverso nove studi i fratelli ci hanno mostrato il motivo per cui Gesù è paragonato al Buon Pastore e noi alle pecore del suo gregge, quali sono le caratteristiche del Pastore e delle pecore , i loro comportamenti che hanno tra di loro e il rapporto che si deve istaurare tra Pastore e pecora. Sono stati studi molto approfonditi e ricchi di benedizioni. Non da meno sono stati i culti, fatti anche questi da entrambi i fratelli responsabili del quale il Signore si è usato per insegnarci e istruirci alla sua verità. Un messaggio che mi ha colpito particolarmente e che non scorderò mai è stato portato del fratello Cusumano nel quale ci ha spiegato che se vogliamo vivere una vita abbondante con il Signore dobbiamo cercare e riuscire a partecipare a tutte e tre le feste: la prima è quella della salvezza, senza la quale non si può vivere veramente con il Signore, la seconda è quella del battesimo dello Spirito Santo, necessaria per una maggiore consacrazione al Signore, la terza è quella della totale consacrazione al Signore, necessaria per un servizio ogni giorno migliore davanti a Dio.

Oltre alle grandi benedizioni il Signore si è servito dei fratelli assistenti per darci dei bei momenti di svago, attraverso tornei e giochi, e per farci passare dieci buoni giorni da tutti i punti di vista. Ringrazio Dio per tutto quello che mi ha dato e mi ha fatto passare in durante questi dieci giorni e per come ancora una volta ha grandemente operato in me.

Marco