Giosafat ci parla di disporsi a cercare il Signore

Questa battaglia non sarete voi a combatterla: presentatevi, tenetevi fermi, e vedrete la liberazione che il Signore vi darà. O Giuda, o Gerusalemme, non temete e non vi sgomentate; domani, uscite contro di loro, e il Signore sarà con voi.
2 Cronache 20:17

Dopo il re Salomone Israele si divise in 2 regni: il regno di Giuda e il regno di Israele. Giosafat figlio di Asa re di Giuda visse tra il 948 e l’873 a.C. e regnò 25 anni a Gerusalemme. Troviamo scritto al capitolo 17:3 che il Signore fu con Giosafat, perché egli camminò nelle vie che Davide suo padre aveva seguito da principio, e non cercò i baali, gli idoli, ma il Dio di suo padre. Giosafat si può dire che partì con il piede giusto, perché ”si dispose a cercare il Signore” (2 Cron. 20:3).

Vediamo che il Signore lo fa crescere: gli dà prosperità e coraggio, gloria e ricchezze, ma leggiamo anche che il suo coraggio cresce perché Giosafat seguiva le vie del Signore e il timore di DIO era nel suo cuore. Perciò egli fa sparire anche dal territorio di Giuda gli alti luoghi e gli idoli di Astarte. Al capitolo 17:10 dice: “Il terrore del Signore s’impadronì di tutti i regni dei paesi che circondavano Giuda, al punto che non mossero guerra a Giosafat.”

A volte, invece, alcuni credenti appena convertiti sono sotto il timore di Dio per un tempo, il Signore li benedice, li fortifica, fanno delle belle esperienze con il Signore, ricevono grandi benedizioni ma poi, pian piano, si allontanano e vivono una vita ai margini della terra promessa e della benedizione del Signore. Quando si è lontani dal Signore, si diventa facile preda del nemico, quindi bisogna stare vicino al Signore e sotto il timore di Dio. Che il Signore ci aiuti ad andare avanti giorno per giorno, stando vicini a Lui. E noi vogliamo stare vicino al Signore?

Poco dopo fa una strana alleanza con Acab re di Israele, e tutti conosciamo la storia di Acab, nella Bibbia (1 Re 16:30). È scritto di Acab che fece ciò che male agli occhi del Signore più di tutti quelli che l’avevano preceduto. Vediamo che quest’alleanza a momenti gli costa la vita, perché era il frutto di una associazione con gli idolatri, leggiamo nella Parola di Dio che il Signore ci avverte di non metterci con gli infedeli. Infatti, appena arriva a Gerusalemme, il veggente Ieu lo rimprovera e gli ricorda che con il fare alleanza con gli empi e amare quelli che odiano il Signore, ci attiriamo addosso l’ira del Signore.

Spesso, la guida divina chiama a seguire percorsi diversi da quelli che ci aspettavamo; ma il credente spirituale si preoccupa più di essere al centro della volontà di Dio che raggiungere gli obiettivi che gli stanno a cuore. Molti subiscono delle sconfitte proprio perché mettono davanti alla volontà di DIO le loro scelte. “Ma l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente “ (1 Cor.2:14).

Ma Giosafat mette da parte questa triste esperienza e continua a camminare per le vie del Signore, con il Suo timore nel cuore. Possiamo dire che il re Giosafat era un timorato di Dio e onorava il Signore, e noi sappiamo ciò che è scritto nella Sua Parola: Dio onora quelli che l’onorano.

Leggiamo che Moabiti, Ammoniti e Edomiti marciarono per far Guerra contro Giuda. Qui vediamo che quando siamo vicini al Signore e siamo approvati da Lui il nemico cerca subito di intervenire, di farci cadere e di rovinare la nostra comunione con il Signore, ma non preoccupiamoci perché con Gesù noi siamo più che vincitori.

L’apostolo Paolo scriveva in Rom. 8:37: “Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati”… con Gesù Cristo al nostro fianco non dobbiamo aver paura perché Lui combatte per noi. Leggiamo che Giosafat fa una bella preghiera di riconoscenza e di umiliazione a Dio chiedendo il Suo intervento e la Sua approvazione: “Signore, Dio dei nostri padri, non sei tu Dio dei cieli? Non sei tu che domini su tutti i regni delle nazioni? Non hai tu nelle tue mani la forza e la potenza, in modo che nessuno può resistere contro di te“? (verso 6 e 7). Al verso 15 dice: che lo Spirito del Signore investì Iaaziel e attraverso di lui Dio parlò al popolo dicendo: “non temete e non vi sgomentate a causa di questa gran moltitudine; poiché questa non è battaglia vostra ma di Dio”.

Quante volte si presentano prove e difficoltà e noi, invece di umiliarci e cercare l’aiuto di Dio, pensiamo di fare a meno di Lui. Cerchiamo di poter superare ogni difficoltà con le nostre forze e invece di migliorare, la situazione peggiora, ma vogliamo dire come il Salmista (Salmo 121:2) il mio aiuto viene dal Signore che ha fatto il cielo e la terra.

Dio vuole e si aspetta da noi che presentiamo ogni cosa a Lui, perciò prendiamo esempio dalla preghiera di Giosafat, umiliamoci davanti al Signore e chiediamo il Suo intervento, nella distretta e non solo, riconosciamo che l’aiuto viene da Dio che è potente a liberarci.

“Cercate il Signore e la sua forza, cercate sempre il suo volto” (1 Cron. 16:11)

Le prove, le bufere, le distrette arrivano, ma Dio ci invita a consacrarsi e a santificarsi a Lui, affinché possiamo vedere la sua mano ci libera da ogni avversità, e godere della Sua pace e della gioia che infonde nei nostri cuori.

Noi credenti non siamo immuni da prove e difficoltà, ma bisogna imparare a confidare e a credere in Dio, che per mezzo di Cristo Gesù, ci dà la vittoria e mette la Sua pace nei nostri cuori. Nel Salmo 50:15 Dio dice: “Invocami nel giorno della sventura Io ti salverò e tu mi glorificherai”. Per avere una vita vittoriosa bisogna ricordarsi di continuare a confidare in Dio anche dopo le prove e le difficoltà.

C’era un fratello che diceva: “il nostro Signore è geloso di noi credenti e se Lo cerchiamo solo nelle prove e nelle difficoltà per Lodarlo, quelle avremo di continuo”. Ricordiamoci che dopo una prova se rimaniamo fedeli a Lui, Il Signore ci darà una grande benedizione, le avversità non fanno altro che farci progredire nell’avanzamento e nella crescita spirituale.

Il Signore ci ama, ci corregge, ci riprende e ci fortifica impariamo ad accettare ogni cosa dalle mani del Signore e come Giosafat disponiamoci a cercare il Signore e a confidare in Lui. Il Signore ci ama. A Lui la lode e la gloria. Amen

Di Bona Cristofaro.