Facciamo colazione con Gesù ogni mattina

“Saziaci al mattino della tua grazia, e noi esulteremo, gioiremo tutti i nostri giorni”
(Salmo 90:14)

Nella Parola di Dio si parla figurativamente di mattino come dell’inizio della fede del credente, di giorno come della sua intera vita, di sera come dell’avvicinarsi della fine della corsa, della notte come del tempo delle difficoltà. Con queste riflessioni oggi ci riferiremo al mattino proprio come all’inizio di ogni giornata.

Il Signore è dalla nostra parte fin dal mattino

Immagina se per i Suoi impegni Dio dovesse ricordarsi di noi soltanto a sera. Come andrebbero le nostre giornate? Senza di Lui per molte ore, che ne sarebbe di noi? Pensa, se una madre presa da più importanti priorità abbandonasse un figlio neonato dalla sera prima alla sera dopo, che ne sarebbe del bimbo… griderebbe per la fame e per la paura. No, il Signore, il nostro Dio, non fa così con noi. Ma domandiamoci, noi come ci comportiamo con Lui?

Alcuni si ricordano di Dio soltanto sul far della sera

Se non le iniziamo con Gesù, come possono andare le nostre giornate? Come starebbero anima e spirito a digiuno per tutto il giorno? Griderebbero per i crampi della fame e per la paura del dover affrontare le vicissitudini della vita in triste solitudine! Si dice che “sacco vuoto non regge”. Certamente la debolezza non aiuterà ad affrontare il peso di un nuovo giorno. I cristiani deboli cadranno facilmente perché diventano fragili, instabili, insicuri, vittima delle loro stesse scelte. Ma il Signore è forte e non vuole figli deboli…

Ogni mattina il Signore ci vuol preparare la colazione

Un po’ come Gesù fece coi discepoli dopo la Sua risurrezione, quando loro, scoraggiati, erano tornati a pescare. Una notte di pesca senza Gesù aveva lasciato le reti tristemente vuote, cosa che per un pescatore vuol dire portafogli vuoto, pancia dei propri congiunti vuota, pianti, dolore, mancanza di speranza… Gesù si fa trovare sulla riva del lago con pesce alla brace e pane appena sfornato, e li invita: “Venite a fare colazione…” (Giovanni 21:12). Aromi di cose buone preparate per noi da Gesù smuovono l’appetito, chissà un po’ di acquolina in bocca… Le alternative sono due, o dire “No grazie, Gesù”, o fargli onore… Per chi invece dice: “Sì Signore, grazie che ti sei scomodato appositamente per me”, ogni mattina c’è una prospettiva interessante. Vediamola.

 A colazione con Gesù saremo saziati dalla Sua presenza

Il salmista Davide in una sua preghiera a Dio dichiara: “Quanto a me, per la mia giustizia, contemplerò il tuo volto; mi sazierò, al mio risveglio, della tua presenza.” (Salmo 17:15).

Significa che dopo una notte di riposo, ma anche dopo una notte travagliata, il Signore c’è! Possiamo fare nostra quella preghiera ed esultare dicendo a Dio: “Sei con noi, in noi, a casa nostra…”. Però non accontentiamoci di un saluto assonnato e veloce, invece lasciamoci saziare dalla Sua presenza! Fallo ogni giorno, e vedrai come saranno diverse le tue giornate!

 A colazione con Gesù saremo saziati della Sua grazia

Il verso 14 del nostro testo dice “Saziaci al mattino della tua grazia, e noi esulteremo, gioiremo tutti i nostri giorni”. Qui dobbiamo constatare un fatto: la misura di grazia che desideriamo, quella avremo. Che ognuno di noi fin dal mattino possa essere saziato dall’abbondanza immeritata della grazia di Dio. La sazietà porta alla mente il bimbo attaccato al seno della madre che succhia fino a che non ce ne sta più. E allora, satollo e soddisfatto, decide di non desiderarne altro e crolla beato, pronto a digerire rumorosamente tutta quella bontà. Se ne ha preso più del necessario, ci pensa madre natura… La grazia di Cristo è la nostra vita! Il risultato di questa abbondante e nutriente colazione è “esultanza e gioia”: che giornata diversa affronteremo!

 A colazione con Gesù saremo saziati dalle Sue consolazioni

Biblicamente ci viene in aiuto il testo di Lamentazioni 3:21-23: “Ecco ciò che voglio richiamare alla mente, ciò che mi fa sperare: è una grazia del SIGNORE che non siamo stati completamente distrutti; le sue compassioni infatti non sono esaurite; si rinnovano ogni mattina. Grande è la tua fedeltà!” Questo significa semplicemente che se cominciamo la giornata senza Gesù perdiamo le Sue compassioni, che immediatamente mettono in moto le Sue consolazioni. Senza c’è lo sconforto, l’abbattimento, ci buttiamo giù, ci scoraggiamo, ci deprimiamo… Tra le compassioni e le consolazioni c’è la capacità dello Spirito di Dio di recare sollievo quando siamo in pena, incoraggiare, rianimare, rincuorare, risollevare dai pesi, calmare l’ansietà… Davvero non male!

 A colazione con Gesù saremo saziati dai Suoi consigli

Nel Salmo 5 lo stesso re Davide scrive: “Porgi l’orecchio alle mie parole, o SIGNORE, sii attento ai miei sospiri. Odi il mio grido d’aiuto, o mio Re e mio Dio, perché a te rivolgo la mia preghiera. O SIGNORE, al mattino tu ascolti la mia voce; al mattino ti offro la mia preghiera e attendo un tuo cenno”. Se il Signore ascolta al mattino è perché comunichiamo con Lui. Che noi sospiriamo o gridiamo o preghiamo per il Signore capirci non è un problema. L’importante è dialogare con Lui, che non è lontano, è “a tavola con noi…” Rivolgiamogli il nostro pensiero, offriamogli la nostra preghiera, facciamo anche noi qualcosa per Lui!. Ma non scappiamo via subito: attendiamo un Suo cenno, che non è solo conferma che ha ricevuto il nostro messaggio, ma è un consiglio. Per comprendere i cenni di Gesù dobbiamo essere abituati a stare con Lui, ci occorre un po’ di santa confidenza…

 A colazione con Gesù da soli o con la famiglia

Tante persone sole possono assaporare fin dal mattino la compagnia spirituale di Gesù in casa propria. Il Signore si prende ancor più cura di loro! Quanto ai coniugi cristiani, in genere devono affrontare un’altra grande difficoltà: al mattino è più facile che ognuno riesca per conto proprio a concentrare per un attimo il proprio pensiero verso il cielo, che farlo insieme. Ma il beneficio della comunione personale e spirituale di marito e moglie con il Signore Gesù è indescrivibile a parole… bisogna viverlo per comprenderlo!

Infine, per la coppia che ha figli c’è un modello di colazione particolarmente caloroso che da anni ci giunge con gli spot televisivi di una nota marca di generi alimentari, che pare non abbia problemi a ritrovarsi a tavola. Però la cosa più difficile per la famiglia non è conciliare i diversi orari, ma dare importanza a quel momento, dato che con Gesù c’è qualcosa di più del profumo del caffelatte e dei biscotti… Le nostre famiglie hanno bisogno di Gesù, ma fin dal mattino! Quel minimo di fatica si rivelerà un prezioso investimento, perché i bambini, che così tanto ci osservano, vedendo l’interesse per Gesù nei genitori, difficilmente se ne scosteranno da grandi.

 Concludendo… con chi farai colazione da domattina?

Per desiderare di fare colazione con Gesù occorre avere fame di Lui, il quale ci dice: “Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati” (Luca 6:21). Fare colazione con Gesù ogni mattina non comporta né più né meno di qualsiasi altra prova della nostra fede, accompagnata dalla costanza. Probabilmente farai un po’ di fatica. Prova e vedrai! Chissà che anche tu non inizierai le giornate cantando: “È buono celebrare il nostro Re, salmeggiare all’Altissimo, proclamare la mattina la Sua benignità…”. A fine giornata potrai terminare quel coro… “e la sera la Sua fedeltà…”.

 

Elio Varricchione